Una Chiesa povera per i poveri Queste erano le sue volontà dall’inizio del pontificato

5 mesi fa
21 Maggio 2020
di redazione

Papa Francesco “Una Chiesa povera per i poveri” Queste erano le sue volontà dall’inizio del suo pontificato.

Attualmente gli sprechi all’interno delle mura della Città del Vaticano sono ancora incalcolabili al momento:

Parti dei ricavi vanno a finanziare la Tv2000 che non supera il 0.6% share al giorno; il parco macchine del Vaticano dispone di una cinquantina di auto, in prevalenza Mercedes e un piccolo numero ristretto di Ford tra cui quella in uso al Papa. Ed è così, tra uno spreco ed un altro, che la Santa Sede arriva a contare 4.200 dipendenti che guadagnano tra i 1.500 e i 4.000 euro netti al mese. Infine vi e la Banca del Vaticano sempre al centro di scaldali, L’istituto per le opere di religione (IOR), che fattura annualmente 6,3 miliardi di euro con un utile netto di 36 milioni di euro. Va ricordato lo scandalo “SINDONA” e il crac del Banco Ambrosiano. La sua struttura e finalità della banca corrisponde al suo Statuto che recita:

«provvedere alla custodia e all’amministrazione dei beni mobili e immobili trasferiti o affidati allo IOR medesimo da persone fisiche o giuridiche e destinati a opere di religione e carità.
L’Istituto pertanto accetta beni con la destinazione, almeno parziale e futura, di cui al precedente comma. L’Istituto può accettare depositi di beni da parte di Enti e persone della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.»

Comunque la chiesa dovrebbe essere di aiuto alle persone bisognose. Consigliato https://ondasana.it/oltre-5370-euro-per-vestire-un-cardinale-questa-e-la-chiesa-dei-poveri/

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