Uccisione dell’ambasciatore italiano e del carabiniere: sono stati i ribelli

La versione delle autorità in Repubblica Democratica del Congo
di redazione 2
5 giorni fa
23 Febbraio 2021

Uccisione dell’ambasciatore italiano e del carabiniere: sono stati i ribelli Sono stati i rapitori ad uccidere l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci.

Il convoglio delle Nazioni Unite in cui viaggiava Luca Attanasio, ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, è stato attaccato quando in Italia erano le 9:15.

Attanasio e un carabiniere della sua scorta, Vittorio Iacovacci, sono rimasti uccisi. Come anche il loro autista di nazionalità congolese, Mustafa Malimbo.

Il convoglio faceva parte di MONUSCO, la missione di stabilizzazione dell’ONU nel paese che attualmente conta circa 15 mila unità nel paese.

Le auto su cui era presente l’ambasciatore, nello specifico, avevano il logo del Programma Alimentare Mondiale (WFP).

Questa la prima ricostruzione dei fatti da parte delle autorità della Repubblica democratica del Congo.

Le autorità della Repubblica Democratica del Congo (RDC) lunedì sera hanno identificato i ribelli del movimento delle Forze Democratiche

per la Liberazione del Ruanda (FDLR) come responsabili di un’imboscata che ha ucciso l’ambasciatore italiano nel Paese Luca Attanasio.

In una dichiarazione rilasciata dal ministero dell’Interno, le autorità della RDC hanno affermato che gli elementi ribelli attivi nella provincia orientale

del Nord Kivu hanno lanciato l’attacco lunedì scorso, che ha provocato la morte di tre persone, tra cui Attanasio, la sua guardia del corpo e un autista congolese, con molti altri ferito.

Il diplomatico italiano e il suo seguito erano in viaggio umanitario in un convoglio delle Nazioni Unite nel territorio di Rutshuru, a pochi chilometri da Goma;

la capitale della provincia. Carly Nzanzu, governatore del Nord Kivu; ha detto che i ribelli hanno fermato il convoglio con proiettili e ordinato ai passeggeri a bordo, compreso l’ambasciatore, di scendere dal veicolo.

“Secondo le testimonianze che abbiamo raccolto dai sopravvissuti, i ribelli volevano soldi dall’ambasciatore.

Hanno portato tutti i passeggeri nella boscaglia. E pochi minuti dopo hanno ucciso l’autista congolese e poi la guardia del corpo dell’ambasciatore sul posto ”, ha detto il governatore.

Secondo Nzanzu, l’ambasciatore è morto pochi minuti dopo essere stato colpito durante uno scontro a fuoco tra i ribelli e i ranger del Parco nazionale Virunga; vicino a Goma supportati dalle forze armate della RDC. In un’altra dichiarazione, il presidente Felix Tshisekedi ha condannato questo attacco che ha descritto

come “terrorismo che ha causato la morte dell’ambasciatore di un paese amico della RDC”.

In un messaggio televisivo, il ministro degli Esteri Marie Tumba Nzenza ha espresso il rammarico del governo per l’incidente e ha offerto le condoglianze al governo italiano.

Diversi gruppi armati sono attivi nel Parco Virunga, tra cui diverse fazioni della milizia che lanciano regolarmente attacchi

ai convogli di veicoli di commercianti che quotidianamente percorrono questa strada per motivi commerciali.

Gli aggressori del convoglio su cui viaggiava il diplomatico italiano Luca Attanasio “erano 6 in possesso di cinque armi del tipo AK47 e di un machete”.

Un team della presidenza della Repubblica democratica del Congo partirà oggi per Goma per seguire l’inchiesta sull’agguatoha reso noto il sito Cas-Info.

I servizi competenti, si legge, sono stati istruiti a fare in modo “che sia fatta luce su questo crimine odioso nei migliori tempi possibili” e i responsabili siano “identificati e portati davanti alla giustizia”.

Un comitato di crisi, presieduto dal comandante supremo delle Forze, si è riunito ieri e ha esaminato il rapporto del governatore del Nord Kivu Carly Nzanzu Kasivita.

Due decisioni importanti sono state prese, oltre alla partenza di un inviato della presidenza per Roma, con una lettera per il presidente del Consiglio italiano

Mario Draghi, “l’invio di un team della presidenza a Goma, oggi, per seguire l’inchiesta e riferire regolarmente al capo dello Stato”.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto, per la giornata di oggi, l’esposizione a mezz’asta della bandiera italiana e della bandiera europea sugli

edifici pubblici degli Organi Costituzionali e dei Ministeri; in segno di lutto per la tragica scomparsa dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica

Democratica del Congo: Luca Attanasio, e del carabiniere Vittorio Iacovacci, a seguito del vile attacco avvenuto oggi a Goma.

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