Salvato dai Carabinieri il piccolo Leo

4 mesi fa
20 Giugno 2020
di redazione

È accaduto stanotte, verso le tre. Il protagonista di questa storia a lieto fine è Leo (il nome è di fantasia), neanche tre anni e tanta voglia di scoprire il mondo. Nel cuore della notte Leo si sveglia, sale su uno sgabello ed apre la porta di casa.

I genitori stanno dormendo e non si accorgono di nulla. Leo varca il portone, apre il cancello del giardino ed inizia a camminare. Cammina per molto tempo, avvolto nel suo pigiamino, raggiungendo una pista ciclabile distante circa un chilometro da casa sua. Rallenta, si ferma, ha freddo. Lo nota una donna che passa di lì per caso e che avverte i Carabinieri. Andiamo sul posto. Leo, un po’ disorientato, sale sull’auto di servizio. Indossa un maglioncino d’ordinanza dell’Arma, è infreddolito e affamato. In caserma vorrà mangiare due merendine al cioccolato e disquisire di Pokemon e di super poteri, mentre i militari cercano di capire dove possa abitare.

L’abitazione viene individuata dopo una mezz’oretta; il cancello del giardino è ancora aperto, così come il portone d’ingresso. I militari entrano e svegliano gli inconsapevoli genitori. Tutto finisce con un abbraccio e qualche lacrima liberatoria.
Stamattina Leo ha voluto incontrare nuovamente i suoi “angioletti”, come li ha chiamati lui, per ringraziarli e consegnargli una sua foto incorniciata accompagnata da un biglietto che il padre ha scritto sotto dettatura: “grazie per quello che avete fatto, siete speciali. Grazie. Da Leo”. Il tutto imbellito da un grande cuore tratteggiato a penna rossa.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio all'aperto, il seguente testo "CARABINIERI MODENA"

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