Procida: più di un motivo per visitarla (appena possibile)

di redazione
1 mese fa
19 Gennaio 2021
Procida: più di un motivo per visitarla (appena possibile)

Procida: più di un motivo per visitarla (appena possibile).

E alla fine arrivò il verdetto. Procida, la celebre isola della provincia di Napoli famosa per le sue architetture di mare, sarà ufficialmente la Capitale italiana della cultura 2022.

«La dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria», si legge tra le motivazioni che hanno portato alla sua incoronazione.

Così come straordinario è apparso il progetto elaborato ad hoc in occasione della candidatura: 44 iniziative culturali – spalmate su 330 giorni complessivi – che andranno ad animare l’intero 2022, con un programma fortemente improntato alla bellezza, alla sostenibilità e al turismo lento, al grido di «La cultura non isola».

Ecco allora che, aspettando di poter riprendere i nostri amati viaggi, incominciamo già da ora a trovare spazio in agenda per un viaggetto alla scoperta di Procida.

Se non altro per questi cinque, ottimi motivi.

La storia nei palazzi dell’isola Al centro di Procida è possibile trovare il nucleo storico di Terra Murata, con il maestoso Palazzo D’Avalos: un borgo fortificato costruito nel Medioevo per proteggere la popolazione locale dagli attacchi esterni.

I varchi originari delle mura permettono ancora oggi di entrare al suo interno e perdersi nella meraviglia di un dedalo di sentierini che si incrociano l’un l’altro.

Gita alla Marina della Corricella Si tratta del borgo più antico (e probabilmente più famoso) di tutta l’isola di Procida, impossibile da dimenticare; per le tradizionali case colorate dei pescatori e per i loro suggestivi balconi, i velfi di origine araba.

La Marina della Corricella è ben conosciuta anche per aver ospitato il set del film Il Postino; ultima interpretazione di Massimo Troisi a fianco di una stupenda Maria Grazia Cucinotta.

Itinerari di letteratura Non solo grande cinema italiano. Le strade e le spiagge di Procida hanno fatto da sfondo anche a L’isola di Arturo; il capolavoro che nel 1957 permise a Elsa Morante di aggiudicarsi il Premio Strega.

I visitatori possono così lanciarsi in un suggestivo tour letterario delle varie località menzionate nel libro, rivivendo in prima persona le avventure del giovane Arturo. Sport a volontà Procida può regalare ottime occasioni di divertimento anche agli amanti degli sport acquatici.

È possibile, infatti, noleggiare un kayak e partire a colpi di remi per esplorare le incantevoli coste; o, in alternativa, provare a immergersi nel mare del Golfo di Napoli e mettersi sulle tracce della colonia di delfini più importante del Mediterraneo; o ancora, lanciarsi alla scoperta dei reperti archeologici disseminati sui fondali al largo dell’isola.

La buona tavola procidana Non si può di certo fare tappa in Campania senza concedersi una scorpacciata delle specialità locali.

In questo caso l’abbondanza di alici, orate, branzini e frutti di mare delle acque incastonate fra Procida e Ischia regalano infinite possibilità per gustosi piatti a base di pesce freschissimo.

Da completare con peperoncini verdi fritti, con i famosi carciofi procidani e con il limoncello locale, preparato rigorosamente con i limoni del posto. Procida: più di un motivo per visitarla (appena possibile).

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