Monitoraggio settimanale Covid-19: passano in zona rossa le Regioni Campania, Emilia Romagna e Molise

Con il consueto monitoraggio settimanale del venerdì di Iss e Ministero della Salute, ecco i cambiamenti di colore delle regioni in base all'andamento dei contagi
di redazione 2
1 settimana fa
19 Febbraio 2021

L'indice Rt in Italia è calato dopoMonitoraggio settimanale Covid-19: passano in zona rossa le Regioni Campania, Emilia Romagna e Molise.

Con il consueto monitoraggio settimanale del venerdì di Iss e Ministero della Salute, ecco i cambiamenti di colore delle regioni in base all’andamento dei contagi. Passano in zona rossa le Regioni Campania, Emilia Romagna e Molise.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. Passano in area arancione le regioni Campania, Emilia Romagna e Molise

Si aggiungono ad Abruzzo, Toscana, Liguria, Umbria e Provincia di Trento. Salgono a otto 8 perciò le regioni dove sono chiusi bar e ristoranti per tutta la giornata (escluso l’asporto) ed è possibile spostarsi dal proprio comune solo per motivi di lavoro, salute e necessità.

Restano gialle, tra le altre, Lombardia, Veneto, Lazio, Piemonte e Friuli. La Valle d’Aosta per un soffio non passa in zona bianca.

Nessuna regione passa invece formalmente in rosso, anche se nelle zone dove è stata individuata una maggiore diffusione delle varianti sono già scattati lockdown locali, con ordinanze dei governatori.

In zona rossa sono le province di Bolzano, Perugia, Pescara e Chieti e diversi comuni in Lombardia, Toscana, Molise, Lazio e Piemonte.

A queste misure vengono affiancate, soprattutto a causa dei timori sulla diffusione delle varianti del virus, zone rosse locali, come già accaduto in alcune regioni nelle scorse settimane

L’incidenza a livello nazionale è in lieve aumento e l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95– 1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’uno.

Una Regione (Umbria) ha un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Sono 12 (contro le 10 della settimana precedente); le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio moderato (di cui sei ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e otto con rischio basso.

Dieci Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui nove anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente.

Si confermano per la terza settimana segnali di tendenza ad un graduale incremento nell’evoluzione epidemiologica che richiede misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione.

Un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe

in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per COVID-19 in area critica.

Si ribadisce, anche alla luce della conferma della circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità.

Analogamente a quanto avviene in altri paesi Europei, si raccomanda il rafforzamento/innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale.

 Dati indicatori

Sintesi monitoraggio

Report regionali

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