Ottenere la patente di guida sarà più difficile: stato di salute ed eventuali abusi di alcol e droghe

di redazione 2
1 mese fa
28 Marzo 2021

Ottenere la patente di guida sarà più difficile: stato di salute ed eventuali abusi di alcol e droghe

L’età non sarà più l’unico criterio per giudicare l’idoneità alla guida delle veicoli. Ecco i nuovi fattori che saranno determinanti: dall’alcol alla droga.

L’età non sarà più l’unico criterio in Europa per valutare l’idoneità di una persona alla guida, ma sarà necessario tener conto del suo particolare stato di salute:

nel valutare eventuali abusi di sostanze, malattie mentali, epilessia e diabete, che, come molti studi hanno dimostrato.

Lo dimostra un nuovo rapporto dell’European Transport Safety Council (ETSC), di cui fa parte l’Automobile Club Italiano (ACI) che sottolinea:

come l’attuale approccio adottato da molti paesi dell’Unione Europea necessita di una significativa revisione; prevista per il 2022 nell’ambito del revisione della direttiva sulla patente di guida.

Secondo la ricerca, lo screening obbligatorio dell’età per i conducenti anziani è inefficace nella prevenzione degli incidenti gravi.

Pertanto, l’ETSC raccomanda che i governi europei facciano un uso maggiore delle patenti di guida “condizionate” per consentire agli anziani a basso rischio di continuare a guidare in determinate condizioni.

Gli autori del rapporto sottolineano anche la mancanza di dati scientifici sufficientemente affidabili a livello dell’UE; che attualmente vengono raccolti solo da un piccolo numero di paesi.

Molti paesi richiedono una visita medica per coloro che richiedono la patente di guida, oltre allo screening della vista richiesto dalle normative dell’UE; ma ci sono grandi differenze nel modo in cui questi test vengono effettuati.

La visita medica può variare da un modulo di autovalutazione compilato e firmato dal richiedente a una visita da un medico di famiglia o da uno specialista.

In breve, ciò che l’ETSC (Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti) raccomanda all’Unione Europea è l’adozione:

di un processo di verifica standardizzato basato sulle migliori pratiche internazionali che sarà utilizzato in tutti gli Stati membri.

I medici di famiglia dovrebbero essere un attore principale nell’identificazione dei gruppi a rischio e dovrebbero essere al centro di nuovi e più specifici programmi di formazione coordinati a livello europeo.

Lo studio mostra anche che mentre si stima che il 25% di tutte le morti sulla strada nell’UE sia correlato all’uso di alcol e di sostanze stupefacenti.

Per questo motivo, l’ETSC sottolinea la necessità di un’etichettatura più chiara ed estesa dei farmaci che influenzano le capacità psicofisiche dei conducenti.

Inoltre, mentre le attuali normative UE precludono il rilascio della patente di guida alle persone con dipendenza da alcol.

Lo studio ritiene opportuno aprire la possibilità di reinserirle sulla strada attraverso appositi programmi di riabilitazione in combinazione con sistemi di valutazione.

Quasi sicuramente, dal prossimo anno, ottenere la patente di guida sarà più difficile in tutti gli stati dell’Unione Europea, compresa l’Italia.

Le auto possono ora essere dotate di sistemi per arrestare il veicolo se il conducente beve troppo alcol.

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