Manifestazioni degli operatori dello spettacolo dal vivo nelle piazze italiane sotto lo slogan “Un anno senza eventi”

La protesta ad un anno esatto dalla chiusura dei luoghi dello spettacolo dovuta alla pandemia di Covid.
di redazione 2
5 giorni fa
23 Febbraio 2021

attori cantanti ballerini registiManifestazioni degli operatori dello spettacolo dal vivo nelle piazze italiane sotto lo slogan “Un anno senza eventi”

Spettacolo, manifestazioni in 20 piazze “Un anno senza eventi” è il titolo delle manifestazioni dei lavoratori dello spettacolo che si svolgono oggi in 20 piazze; a un anno esatto dalla chiusura dei luoghi dello spettacolo dovuta alla pandemia di Covid.

I promotori dell’iniziativa chiedono la “convocazione di un Tavolo interministeriale con la presenza del Ministero del Lavoro; del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Un tavolo per affrontare ogni questione” e “invertire la rotta”.

A Roma, due gli appuntamenti, alle 14 di oggi davanti al teatro Argentina e o alle 15.30 a Piazza Monte

L’U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) aveva invitato tutte le donne e gli uomini che dirigono i teatri italiani; da quelli più piccoli fino ai grandi Teatri Nazionali, a illuminare e tenere aperti i propri edifici la sera del 22 febbraio (dalle 19,30 alle 21,30).

L’associazione di categoria di attrici e attori, un anno dopo la chiusura dei teatri, chiede al nuovo Governo e a tutta la cittadinanza che si torni

immediatamente a parlare di Teatro e di spettacolo dal vivo, che lo si torni a nominare, che si programmi la riapertura in sicurezza delle sale.

A promuovere la mobilitazione è una vasta rete di soggetti dell’attivismo nazionale e regionale relativo allo spettacolo dal vivo.

Nei Presidi e le manifestazioni si chiederanno anche “l’attuazione di una ormai necessaria riforma strutturale, formale e fattuale; del settore che tuteli realmente non solo grandi enti e grandi aziende ma anche e soprattutto lavoratrici e lavoratori;

la progettazione e realizzazione di tutte le misure, economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore;

la concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento e al sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura,

“che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato

alla cultura di prossimità su tutto il territorio del nostro Paese” si spiega nel documento nazionale.

Ad oggi, “i Tavoli di confronto con le Istituzioni non sono stati riconvocati, i luoghi dello spettacolo dal vivo restano chiusi e noi siamo giunti al limite”; si ricorda annunciando “fin da subito che non abbiamo intenzione di lasciare la piazza fino a quando una delegazione non verrà ricevuta

e verrà calendarizzato da subito il confronto necessario.

Non siamo disposti ad accettare altri silenzi e tentennamenti e non accetteremo altri equilibrismi politici sulla pelle di chi da un anno si ritrova senza reddito”.

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