Detenuto eroe durante l’attentato al London Bridge

1 mese fa
22 Ottobre 2020
di redazione

Il detenuto che lo scorso novembre aiutò a fermare l’attacco terroristico al London Bridge affrontando Usman Khan con una zanna di narvalo vedrà la sua pena ridotta grazie all’intervento della regina che gli ha concesso la grazie reale, un caso estremamente raro.

Steven Gallant, condannato nel 2005 a 17 anni per omicidio, era al suo primo giorno di libertà vigilata  quando avvenne l’attacco nella Fishmongers ‘Hall vicino al London Bridge, lo scorso novembre.

Al corso partecipava anche Khan che, armato di un finto giubbotto suicida e di due coltelli, colpì e uccise i coordinatori, Jack Merritt, 25 anni, e Saskia Jones, 23, prima di fuggire sul ponte e ferire altre persone.

Gallant staccò la zanna di narvalo da una parete, dove era appesa come cimelio, e inseguì l’attentatore sul ponte per tentare di fermarlo con l’aiuto di altri passanti.

Khan venne poi ucciso dalla polizia. A Gallant, 42 anni, elogiato per aver rischiato la vita, è stata concessa la “prerogativa reale della grazia”, un caso estremamente raro di assoluzione per un assassino.

Gallant vedrà la condanna a 17 anni ridotta di 10 mesi e potrebbe richiedere la libertà condizionata il prossimo giugno.

Lo riferisce il Mirror online Il ministero della Giustizia ha detto che alla regina è stato consigliato di concedere la grazia a Gallant per le “azioni eccezionalmente coraggiose, che hanno contribuito a salvare le vite delle persone nonostante il rischio enorme per la sua”.

La decisione è stata appoggiata dalla famiglia del pompiere Barrie Jackson che Gallant uccise fuori da un pub a Hull.

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