Le intercettazioni ai giornalisti sul traffico dei migranti accendono le polemiche

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana violati i diritti professionali
di redazione 2
1 mese fa
4 Aprile 2021

Le intercettazioni ai giornalisti sul traffico dei migranti accendono le polemiche

Giornalisti e parlamentari hanno protestato contro le intercettazioni compiute nell’ambito di un’indagine della Procura di Trapani.

Indagine sui di gruppi libici coinvolti nel traffico di migranti e le squadre di soccorso umanitario, che sono state segnalate dai giornalisti.

Tra le conversazioni che gli interrogatori hanno ascoltato alcuni anni fa c’erano giornalisti dei anche di giornali cattolici e televisivi della Rai.

Primo Di Nicola, senatore del Movimento 5 Cinque Stelle; ha detto di proporre una legge per proteggere i giornalisti dalle intercettazioni nelle conversazioni telefoniche con le loro fonti.

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha condannato le intercettazioni e ha chiesto di sapere chi l’ha approvate, e se è stato accertato che l’obiettivo era quello di rivelare le fonti ai giornalisti, quindi di sapere che i loro diritti professionali sono stati violati.

“Questo è un crimine molto grave, in quanto è stato un modo per trovare le loro fonti.

La protezione delle fonti è al centro del lavoro dei giornalisti”, ha detto Di Nicola sulle intercettazioni ai giornalisti sul traffico dei migranti.

Centinaia di pagine di trascrizioni di conversazioni telefoniche fanno parte del materiale delle indagini condotte dalla Procura di Trapani, sulle attività delle squadre di soccorso umanitario in mare.

Si presume che questi testi contengano i nomi delle fonti e dei contatti dei giornalisti intercettati.

Finora non ci sono stati commenti da parte dei pubblici ministeri, che di solito non commentano le indagini in corso.

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