La vaccinazione è l’unica via d’uscita per migliorare la situazione epidemiologica contro il Covid-19

Il 92,2% degli italiani indossa regolarmente le maschere protettive e il 65,2% riesce a mantenere il distanziamento di un metro
di redazione 2
1 mese fa
26 Marzo 2021

La vaccinazione è l’unica via d’uscita per migliorare la situazione epidemiologica contro il Covid-19.

Il 92,2% degli italiani ha affermato che a causa della pandemia di coronavirus, indossa regolarmente le maschere protettive all’aperto e l’84% al chiuso in presenza di estranei.

Lo dimostrano i risultati di un sondaggio di diffuso giovedì dall’Istituto nazionale di statistica (Istat).

Per quanto riguarda il distanziamento sociale di un metro, il 90% degli intervistati ha dichiarato di “aver provato ad osservarla”, e solo il 65,2% ha espresso la di riuscirci “sempre”.

In Italia la situazione con un la terza ondata di coronavirus potrebbe gradualmente migliorare entro maggio-giugno.

Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze del Paese Daniele Franco.

Secondo il Ministro Franco, ciò sarà facilitato, da un lato, dalla crescente campagna di vaccinazione contro il coronavirus, all’interno della quale si prevede di fare circa mezzo milione di vaccinazioni al giorno ed in un mese circa 15 milioni, e dall’altro lato, l’inizio della stagione calda.

Il Governo ritiene possibile raggiungere il suo obiettivo entro la fine di settembre e vaccinare l’80% degli italiani contro il coronavirus; ha sostenuto il ministro per gli Affari regionali e autonomi Mariastella Gelmini.

Allo stesso tempo, ha sottolineato che molto dipenderà dal rispetto dei tempi di consegna concordati per i vaccini da parte delle aziende farmaceutiche.

La Ministra Gelmini, in particolare, ha osservato che c’è “molta confusione” con la questione delle vaccinazioni contro il covid-19 nel Paese; causata dal fatto che “al momento esiste già un terzo piano vaccinale” e la situazione è ” in continua evoluzione “.

Tuttavia, non si dovrebbe “cercare chi ha ragione e chi ha torto”, poiché ora “è necessario un patto su larga scala di salvezza nazionale”; così come “gli sforzi collettivi per portare il paese fuori dallo stato di emergenza” hanno causato dalla pandemia.

L’incidenza del coronavirus in Italia inizierà a diminuire quando verranno prese misure di sicurezza per la popolazione a rischio, il che richiederà diverse settimane in più. Lo afferma il direttore scientifico dell’Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito.

Nel frattempo, osserva, che ogni giorno si registrano in media circa 20mila nuovi casi di contagio in Italia e tra un mese si continueranno a registrare fino a 400 morti per coronavirus.

L’Italia prevede di migliorare la situazione epidemiologica entro maggio-giugno e la vaccinazione è l’unica via d’uscita.

Secondo il professor Ippolito, prima di tutto, è necessario vaccinare chi “ne ha davvero bisogno”. Secondo l’esperto, un altro gruppo a rischio che necessita di vaccinazioni prioritarie sono gli insegnanti; poiché uno dei compiti primari è riprendere le lezioni nelle scuole il prima possibile e garantire un processo educativo sicuro in esse.

Intervenendo mercoledì al Senato , il Premier Mario Draghi ha affermato che il governo “sta iniziando a pianificare la riduzione delle restrizioni di quarantena” e si tratta principalmente di asili nido e scuole primarie, che, a seconda della situazione epidemiologica potrebbero essere aperto già ad aprile, subito dopo la Pasqua.

Il Ministro Gelmini ha ricordato che con la partecipazione del Commissario per le Emergenze alla Sanità del Paese, il Generale dell’Esercito Francesco Paolo Figliuolo; il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio e i responsabili regionali nella distribuzione del vaccino “, si stabilisce l’ordine conformemente alle norme nazionali uniformi.

Parlando della situazione epidemiologica nel Paese, il Ministero Gelmini ha osservato che le restrizioni in vigore nelle ultime settimane stanno “portando risultati”; il che dà diritto a “sperare in un’estate migliore”; ma non bisogna dimenticare che si registrano ancora circa 300 morti al giorno per covid-19.

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