Italia zona arancione e lockdown nei weekend: gli scenari per le restrizioni dal 25 febbraio

di redazione
1 settimana fa
20 Febbraio 2021
Italia zona arancione e lockdown nei weekend: gli scenari per le restrizioni dal 25 febbraio

Italia zona arancione e lockdown nei weekend: gli scenari per le restrizioni dal 25 febbraio.

Da domani Campania, Emilia Romagna e Molise passano in zona arancione: le regioni in questa fascia diventano così otto.

Mentre gli esperti dell’Istituto superiore di Sanità tornano a ribadire la necessità di ridurre le interazioni tra i cittadini e innalzare le misure su tutto il territorio nazionale il monitoraggio settimanale del ministero della Salute fotografa una situazione in peggioramento in tutta Italia, dovuta soprattutto al diffondersi delle varianti del Covid.

Presto il governo potrebbe decidere non solo di prorogare il divieto di spostamento tra regioni ma anche di valutare restrizioni omogenee su tutto il territorio nazionale, come richiedono i presidenti di regione.

L’Italia diventerebbe zona arancione.

Ieri i dati del bollettino giornaliero hanno registrato un aumento di casi, con 15.479 contagiati e 348 morti, e del tasso di positività che ieri era del 5,2%. In zona rossa passatesono le province di Bolzano, Perugia, Pescara e Chieti e diversi comuni in Lombardia, Toscana, Molise, Lazio e Piemonte.

La data chiave è il 25 febbraio, quando scade il divieto di spostamento tra le regioni e il governo dovrà decidere se prorogarlo con un nuovo provvedimento oppure consentire la libera circolazione in tutto il Paese.

Quel giorno si comincerà dunque a delineare la strategia del governo guidato da Mario Draghi per fermare i contagi da Covid-19.

E il messaggio che arriva dalle Regioni è già esplicito: modificare il sistema di divisione per fasce.

Nelle prossime ore potrebbe trasformarsi in un documento da sottoporre allo stesso presidente del Consiglio e ai ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari regionali Mariastella Gelmini. Le proposte sono diverse, quella prevalente—che piace a Speranza — ipotizza «l’Italia in fascia arancione per qualche settimana in modo da arginare le varianti»

Le misure, spiega La Stampa, potrebbero essere ulteriormente inasprite fino a ritornare alla situazione già vissuta durante il periodo natalizio: la settimana in arancione e il weekend in zona rossa, con l’obbligo di autocertificazione per spostarsi e i negozi, tranne alimentari, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccai, ferramenta, ottici, parrucchieri e barbieri, chiusi:

Ossia nei feriali tutta l’Italia in arancione e fine settimana in rosso lockdown.

Quindi dal lunedì al venerdì ristoranti e bar chiusi tutto il giorno. Ferma restando la possibilità di asporto fino alle 18 e il delivery senza restrizioni.

Ma anche musei e mostre chiusi di nuovo (nei fine settimane lo erano già), spostamenti vietati anche da un Comune all’altro; salvo motivi di stretta necessità, come studio, lavoro e salute.

Unica eccezione per chi vive nei centri con meno di 5 mila abitanti, che potrebbe spostarsi fino a 30 chilometri dai confini regional; ma non per raggiungere capoluoghi di provincia o di regione.

Poi nei festivi e prefestivi tutti chiusi in casa, in qualsiasi orario. Le uniche uscite consentite sono quelle per lavoro, motivi di salute o impellenti necessità.

Come portare assistenza a un parente o un amico solo C’è un’ultimo scenario nel caso che la curva epidemiologica aumenti in maniera incontrollabile e le restrizioni “modello Natale” non bastassero.

Quello di chiudere per tre settimane le scuole materne ed elementari.

In questo momento l’Rt nazionale sale a 0,99. Per Gianni Rezza, capo della Prevenzione del ministero, “i dati dicono che c’è una controtendenza verso un aumento dei casi”.

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