Crisi di Governo: il Premier Conte si gioca tutto con i suoi interventi in Aula

Il Presidente del Consiglio si presenterà alle 12 di lunedì alla Camera e martedì mattina al Senato per rilanciare la sua azione di governo. 
di redazione 2
1 mese fa
18 Gennaio 2021

Crisi di Governo: il Premier Conte si gioca tutto con i suoi interventi in Aula

E’ arrivata l’ora della sfida per il premier Giuseppe Conte dopo la rottura con Matteo Renzi. Conte si gioca tutto con i suoi interventi nelle due Aule Parlamentati.

Il Premier Conte si presenterà alle 12 di lunedì alla Camera e martedì mattina al Senato e rilancerà la sua azione di governo.

La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Parlamentati della Camera dei Deputati, riunitasi nella giornata di giovedì 14 gennaio,

ha stabilito che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, svolgerà la sua Comunicazione sulla situazione politica nella seduta di lunedì 18 gennaio, alle ore 12.

L’ordine dei lavori prevede l’intervento del Premier Conte, il dibattito con gli interventi di tutti i gruppi politici e la replica del Presidente del Consiglio.

A seguire il voto sulla fiducia al Governo posta su una delle risoluzioni presentate. Il voto si svolge con chiama per appello nominale.

La stessa cosa avverrà per il Sentato della Repubblica nella mattinata di martedì 19 gennaio.

Infatti, alle 9,30, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, sarà al Senato della Repubblica, dove renderà comunicazioni sulla situazione politica; cosi come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo il 14 gennaio.

Restando fermo il no a Italia Viva, si tratterà di mettere insieme una maggioranza di volta in volta. Come al Senato anche alla Camera, però, i numeri sarebbero ‘ballerini’.

Resta aperta ancor di più, a questo punto, la questione delle dimissioni di Conte e della nascita di un Conte-ter, con il premier e il M5s più orientati ad andare avanti con il ‘bis’ e il Pd meno convinto.

Un nodo di non poco conto, visto che proprio questo avrebbe mandato all’aria l’ingresso nel governo dei centristi con il simbolo dell’Udc abbinato a quello del Ppe e benedetto dal premier, pronto a dare il suo imprimatur all’operazione.

Un piano miseramente fallito ieri mattina dopo una telefonata tra il presidente dell’Udc Lorenzo Cesa e uno degli uomini più vicini al presidente del Consiglio, di stanza a palazzo Chigi. E così ora nulla più appare certo.

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