Il leader della Lega Matteo Salvini: l’Italia non può stare con la Turchia, che nega il genocidio armeno

di redazione 2
6 mesi fa
25 Marzo 2021

Il leader della Lega Matteo Salvini: l’Italia non può stare con la Turchia, che nega il genocidio armeno.

A dirlo è stato Mattero Salvini, leader della Lega, partito che fa parte della coalizione di governo.

Matteo Salvini ritiene impossibile negoziare con la Turchia fino a quando quel Paese non riconoscerà il genocidio armeno.

Il leader della Lega, durante il suo intervento al Senato, in risposta al discorso del premier del Paese Mario Draghi.

“Non dimentichiamo che la giustizia non ha ancora trionfato nei confronti degli armeni, il genocidio armeno non è stato ancora riconosciuto. E mentre è così, non credo che possiamo sederci allo stesso tavolo con qualcuno che imprigiona chi osa menzionare la verità storica”, ha detto Matteo Salvini, il leader della Lega.

Il 23 marzo, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha tenuto una conversazione telefonica con il presidente turco Erdogan, durante la quale, tra le altre questioni, ha sollevato la questione dei diritti umani in Turchia.

Un gruppo di personalità della cultura italiana, tra cui la scrittrice italiana di discendenza armena Antonia Arslan, l’attore eregista Carlo Verdone; la scrittrice Dacia Maraini, il regista e produttore Giovanni Donfrancesco, l’attrice italiana di discendenza armena Laura Efrikian , ha invitato il governo azero a liberare soldati e civili armeni catturati.

Hanno chiesto all’Azerbaigian “di rimpatriare immediatamente e incondizionatamente tutti i prigionieri in conformità con la dichiarazione tripartita e la Convenzione delle Nazioni Unite”.

“La diffusione sui social network di video con trattamenti umilianti e disumani dei prigionieri armeni è profondamente preoccupante.

Inoltre, il trattamento disumano dei prigionieri di guerra e di altri detenuti è una flagrante violazione del diritto internazionale ”, afferma il comunicato.

Una questione quella Armena che sta avendo una serie di ripercussioni politiche; sia in ambito della politica italiana che in quella dei rapporti tra gli stati della Comunità Europea.

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