Il 2020 è l’anno nero per l’Italia: nati 404.104 bambini, 748.146 morti e matrimoni diminuiti del 47,5%

Peggio fu solo nel 1918 con l'epidemia da "influenza spagnola" con 1,3 milioni di italiani morti
di redazione 2
1 mese fa
26 Marzo 2021

Il 2020 è l’anno nero per l’Italia: nati 404.104 bambini, 748.146 morti e matrimoni diminuiti del 47,5%.

Nel 2020, l’Italia ha segnato un tasso di natalità al minimo storico dall’unificazione del paese che avvenne nel 1861 e un tasso di mortalità massimo storico dopo la fine della seconda guerra mondiale del 1945.

Lo afferma il rapporto “Dinamiche demografiche durante la pandemia covid-19” diffuso dall’Istituto nazionale di statistica (Istat).

Secondo il rapporto dell’ISTAT, lo scorso anno (2020) in Italia sono nati 404.104 bambini, quasi 16mila in meno (meno 3,8%) rispetto al 2019.

Allo stesso tempo, il numero dei matrimoni registrati è diminuito del 47,5%, attestandosi a solo 96.687.

In Italia l’unico dato in aumento rispetto agli anni scorso, è quello riferito ai decessi: sono morte 748.146 persone.

Questo è il 17,6% in più rispetto al 2019 e il 15,6% in più rispetto al tasso medio di mortalità nel paese per il periodo 2015-2019.

La differenza numerica tra i morti e i nati è ben di 342mila persone. Il 2020 è stato l’anno nero per l’Italia di peggio ci fu solo nel 1918, quando questa differenza fu di 648mila; causata da un’epidemia di “influenza spagnola”, le cui vittime in quell’anno furono quasi la metà degli 1,3 milioni di morti.

L’ISTAT scrive che le conseguenze negative a causa della pandemia da coronavirus hanno intensificato il trend negativo al ribasso del numero di residenti in Italia che si osserva dal 2015.

Al 31 dicembre dello scorso anno (2020), la popolazione era di 59257 566 persone, quasi 384mila in meno rispetto al 31 dicembre 2019 (meno 0,6%).

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