Gli antecedenti all’attacco del continente europeo

di redazione 2
4 mesi fa
10 Marzo 2021

Gli antecedenti all’attacco del continente europeo.

L’insieme delle progettazioni e degli avvenimenti bellici, che fu alla base delle operazioni nella strategia dell’Assalto al Continente Europeo, aveva come premessa l’operazione di “spazzar via” dall’Africa l’Asse; e poi aprire lo scacchiere alla “spedizione”, senza interruzione di continuità da parte degli Alleati, per passare alla “seconda fase” nel Teatro Mediterraneo.

Nell’Agosto del 1943 il Gen. H. Alexander affermava: “The first aim of Allied Strategy had been achieved”, ritenendo che la prima fase era stata raggiunta sui paesi del Nord Africa.

Sulla decisione di invadere il “territorio continentale d’Italia” (a parte quella della Sicilia che si compiva relativamente in poco tempo), al Comando Generale delle Forze Terrestri l’incarico di pianificare lo sbarco (operazione AVALANCHE) veniva assegnato.

Per esso, già nei primi di febbraio 1943, ed attivata la “Quinta Armata” col proposito, contemporaneo e preliminare, di contrastare possibili minacce nemiche provenienti attraverso la Spagna, dal Marocco spagnolo, e ciò al fine di salvaguardare l’integrità, sia del Marocco Francese che dell’Algeria.

Di conseguenza, con l’impegno del Gen. Clark, la Armata ebbe ad aprire diversi “centri addestrativi”; nel bel mezzo di quanto avveniva, per un’operazione anfibia, non ancora definita, e da eseguire con americani, britannici e francesi, da addestrare compiutamente a “tecniche anfibie”.

Allora Clark saliva alla ribalta. Ma chi era costui? Pur non facendo riferimento agli storiografi Hapgood e Richardson, autori del testo “Montecassino”, Rizzoli 1985 ed al regista John Huston; autore del cinedocumentario “The Battle of San Pietro”, è naturale porsi la domanda, inseguendo lo storiografo di stato Blumenson: “Ma chi era costui?”.

Nella “querelle” degli aspiranti a condurre “la storica invasione liberatrice” Clark apparve essere la figura sempre più animata ed interessata all’incarico.

Figlio di un ufficiale di carriera, Clark s’era “graduato con diploma” nell’Accademia Militare di West Point nel 1917 ed era stato brevemente impegnato in Francia nella Prima Guerra Mondiale.

Rimasto Capitano per diciassette anni, ebbe una notevole accelerazione in carriera quando da Ten. Col. aveva fatto parte dello S.M. del Ten. Gen. L. Mc Nair’s delle forze di terra, divenendone nel 1942 Capo di S.M.;

nello stesso anno, in giugno, assumeva il Comando del Corpo d’Armata, e, poi, veniva nominato, nel Teatro Europeo del sud, Comandante delle forze terrestri americane per poi, a novembre, divenire “deputy comander” (vice-comandante) delle forze operanti nel Nord-Africa.

E tutto molto sollecitamente! Quale “secondo in comando” del Gen. Eisenhower (in avanti IKE); aveva affrontato e svolto l’azzardoso e gravoso compito di stabilire contatti con “l’ufficialità francese”, in vista dello sbarco, ed aveva dato grande impulso al successo in Nord Africa e nella campagna successiva.

Antecedentemente il Gen. Walker, espertissimo di comando e di governo delle truppe, era stato suo Istruttore in Accademia, e se ne tenga conto.

Temi di questo post