Femminicidio: fermato il compagno della donna trovata morta ieri nel ferrarese

Per l'omicidio della 50enne Rossella Placani è stato arrestato nella notte il compagno convivente
di redazione 2
7 giorni fa
23 Febbraio 2021

Femminicidio: fermato il compagno della donna trovata morta ieri nel ferrarese

Per l’omicidio di Rossella Placani, la 50enne trovata morta ieri mattina a Bondeno (Ferrara) è stato fermato nella notte il compagno convivente, Doriano Saveri, bolognese di 45 anni.

Il provvedimento è stato eseguito alle quattro nel Comando provinciale dei Carabinieri. L’uomo, artigiano edile, separato, viveva con la vittima, operaia in un’azienda del biomedicale.

Interrogato, ha fornito una versione dei fatti “contraddittoria e lacunosa”, cui si contrappongono gravi indizi a suo carico. E’ stato portato in carcere e le indagini proseguono.

L’indagato avrebbe fornito gli investigatori una versione dei fatti contraddittoria e lacunosa, cui si contrappongono gravi indizi a suo carico.

Rossella Placati è stata trovata morta ieri mattina nella sua casa di Bondeno, uccisa con un colpo di un oggetto contundente alla testa.

Ad avvisare i carabinieri è stato il compagno 45enne riferendo di aver trovato Rossella esanime, nel bagno dell’appartamento che i due condividevano.

L’uomo è stato interrogato per ore dagli investigatori che non hanno creduto a quello che ha raccontato.

L’indagine si è indirizzata verso l’ambito familiare.  Operaia in un’azienda modenese. Divorziata, con due figli avuti da una precedente relazione.

Viveva in un appartamento nella zona di Borgo San Giovanni, vicino all’argine del Panaro, poco fuori dal centro del paese. Era riversa in bagno, in una pozza di sangue, colpita con un’arma che non è stata trovata.

In Italia i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

Nei 2020 le donne vittime di omicidio sono state 91, una ogni tre giorni, un dato in leggera flessione rispetto alle 99 dello stesso periodo dell’anno scorso.

In tutto il mondo una delle prime cause di morte delle donne tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio compiuto spesso da persone conosciute, in particolare mariti, compagni, partner o ex partner.

E l’Italia non fa eccezione: l’omicidio è la più grave di una serie di violenze che molte donne subiscono durante la loro esistenza.

Secondo l’Istat, nel paese una donna su tre ha subìto qualche forma di violenza nel corso della sua vita, specialmente in famiglia.

Questo vuol dire che in Italia poco meno di sette milioni di donne tra i sedici e i settant’anni hanno subìto violenza fisica (20,2 per cento) o sessuale (21 per cento); dalle forme meno gravi come lo strattonamento o la molestia a quelle più gravi come il tentativo di strangolamento o lo stupro (5,4 per cento).

Gli autori delle violenze più gravi sono prevalentemente i partner o gli ex partner (62,7 per cento).

Gli sconosciuti invece nella maggior parte dei casi commettono molestie sessuali (76,8 per cento). La violenza di genere è un fenomeno strutturale e diffuso, ma ancora in gran parte sommerso.

Femminicidio: fermato il compagno della donna

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