E-commerce: scoperta una truffa del bancomat

L’uomo aveva posto in vendita sul sito e-commerce www.subito.it un tavolo del valore di 2.000 euro.
di redazione 2
2 mesi fa
19 Gennaio 2021

Polizia Postale delle ComunicazioniE-commerce: scoperta una truffa del bancomat.

Nel mese di agosto 2020 due amici, un uomo e una donna, hanno presentato denuncia per il reato di truffa.

In particolare l’uomo aveva posto in vendita sul sito e-commerce www.subito.it un tavolo del valore di 2.000 euro.

La vittima riceveva  una telefonata da parte di una  presunta acquirente che si dichiarava interessata all’acquisto del mobile e,

dopo aver trovato l’accordo, suggeriva al venditore di recarsi presso uno sportello ATM Bancomat al fine di ottenere la somma pattuita.

Seguendo le indicazioni fornite per telefono dalla presunta acquirente, la parte lesa inseriva il bancomat e dopo aver selezionato “ricarica Postepay”,

digitava ingenuamente le cifre indicate dal malfattore come numero “ dell’ordine di acquisto” , per poi confermare e gli veniva sottratta la somma di 1.200 euro.

La truffatrice riferiva che l’operazione non era andata a buon fine e per tale motivo doveva essere ripetuta con un ulteriore transazione.

L’uomo chiedeva all’amica con cui si era recato allo sportello bancomat di poter utilizzare la sua carta posta pay per effettuare le operazioni;

alla donna veniva truffata un importo di circa 900 euro.

I due non si rendevano contro di essere stati raggirati avvedendosene solo dopo aver controllato

gli estratti conto e quindi di essere rimasti vittime di una truffa da parte della finta acquirente,

che era  riuscita a  farsi accreditare la somma  totale di circa 2.100 euro attraverso l’inserimento del pseudo ordine di acquisto.

Il  truffatore  si rendeva irreperibile disattivando il numero del cellulare e utilizzato nella fase di contrattazione e durante l’ingannevole ricarica.

Al termine delle indagini, gli agenti della Polizia Postale  sono riusciti ad accertare l’identità dell’intestatario

della carta prepagata e a denunciare in stato di libertà  alla competente A.G. un cittadino italiano S.U., residente a Brescia.

Temi di questo post