Da quel momento cammino con tanto amore in più nel cuore

di redazione
6 giorni fa
22 Febbraio 2021
Da quel momento cammino con tanto amore in più nel cuore

Da quel momento cammino con tanto amore in più nel cuore.

Il 7 luglio 2016 a mezzanotte e 13 mia moglie stava morendo.

Le hanno fatto un taglio cesareo d’urgenza e lei è andata in shock. Sono rimasto al suo fianco mentre sanguinava e ho ripensato a tutti i nostri litigi e a tutte le cose che non ho mai fatto per lei.

Non potevo farle sapere quanto avessi paura. Ero in piedi di fronte a lei a dirle addio! Che cosa si dice a una persona sapendo che è l’ultima volta che vi parlerete?

Ho provato moltissimo a confortarla e dirle che andava tutto bene. Ho provato a sorridere e fare finta che facesse tutto parte dell’operazione.

Poi hanno dato un codice blu e nella stanza hanno iniziato ad arrivare persone. Lei tremava!!! L’ho baciata e ho chiesto a Dio: “Per favore, non prenderla”.

Ho pensato a tutte le volte che non sono andato in chiesa. Ho pensato a come dare la brutta notizia alla mia nuova famiglia. Nella mia testa stavano passando così tante cose che non avevo tempo per godermi mio figlio.

Ho dovuto essere forte per la mia famiglia. Ho dovuto caricarmi il peso sulle spalle e andare avanti sapendo che mia moglie era morta in sala parto.

Non sapevo cosa dire. Non volevo pregare perché ho pensato che Dio mi avrebbe rimproverato per non essere un bravo cristiano. Ero molto dispiaciuto e ho chiesto a Dio di ascoltare questa ultima richiesta.

Mi hanno portato in un’altra stanza dove ho aspettato per circa 10 minuti. Poi è comparsa Jackie e il mio cuore era pieno di dolore.

Volevo prenderla in braccio e portarla fuori dall’ospedale come se andasse tutto bene. Volevo andarmene e far finire quell’incubo! Sono rimasto con Jackie per 3 minuti ed è avvenuto il peggio.

Ha perso circa 1 litro di sangue in un paio di secondi. Io non ho detto nulla, ero molto impaurito. Ho guardato mia moglie e non riuscivo a proferire parola.

Volevo dirle che la amo e che sarebbe andato tutto bene. Cercavo di aiutarla il più possibile. Volevo fermare tutto e ricominciare da capo.

Sapevo che stava morendo davanti a me. Poi hanno dato un altro codice blu! Questa volta il mio cuore si è fermato. Ho pensato: “Ma perché non prego tutte le sere? Perché non l’ho amata come Dio ama me?” Sono morto in quella stanza.

Sono davvero morto. Di nuovo non sapevo cosa fare. Guardavo inerme mentre tentavano di salvarla.

Le persone correvano e mi spingevano via da lei. Finalmente, lei ha detto una parola e nella stanza è calato il silenzio. Ha chiesto un po’ d’acqua e io sapevo che se ne stava andando.

Hanno portato me e mio figlio appena nato in un’altra stanza. Mentre camminavamo ho visto mia madre e la mia famiglia. Desideravo moltissimo che qualcuno mi abbracciasse.

Desideravo che qualcuno mi portasse in braccio come un bambino e mi dicesse che sarebbe andato tutto bene. Non volevo più essere un uomo. Volevo piangere! Volevo piangere e chiedere a Dio perché!!

Sono rimasto in piedi di fronte alla mia famiglia per circa 2 minuti e li ho guardati tutti trattenendo le mie emozioni.

Mia madre mi ha chiesto: “Come sta Jackie?” Io stavo quasi per mettermi a piangere come un bambino. Invece ho alzato le spalle e ho detto che ancora non lo sapevo.

Mentivo, sapevo che non stava bene per nulla. Sarei voluto correre di nuovo in quella stanza e abbracciarla, ma dovevo occuparmi di mio figlio.

Dovevano dargli degli antibiotici per fare in modo che non partisse nessuna infezione. Dopo circa 5 minuti ho chiesto agli infermieri se potevo andare a trovare mia moglie e loro mi hanno detto di sì con riluttanza.

Il corridoio per raggiungere mia moglie era di circa 30 metri. Io ne ho percorsi 2 e poi ho iniziato a piangere in solitudine. Non potevo più resistere.

Avevo paura di tornare indietro e scoprire la notizia. Volevo che mio padre mi confortasse! Sono ancora il suo bambino! Avevo ancora circa 25 metri da percorrere e Dio mi ha parlato.

“Gabriel, figlio mio, ti amo molto più di quanto immagini. Ti ho sentito, io ero lì! Ho visto il cesareo.

Ho aiutato i dottori a trovare il problema. Io ho visto quando ha avuto un’emorragia e mi sono assicurato che la prendessero in tempo

. Ero qui in questo corridoio ad aspettati quando hai cercato tuo padre. Va benissimo chiamarmi. Io ti amerò sempre.

Proprio come tu mi hai chiesto di salvare tua moglie, io ho chiesto a mio padre di salvare la tua.”

Da quel momento cammino con tanto amore in più nel cuore.

Mia moglie e mio figlio stanno benissimo e presto verranno dimessi. Se mi vedrai in chiesa non chiedermi dove sia stato. Dimmi soltanto che sei felice di vedermi a casa! Da quel momento cammino con tanto amore in più nel cuore.

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