Covid: verso una ripartenza della ristorazione e sempre più zone rosse e arancioni ristrette a livello locale

Il crollo delle attività di bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi travolge a valanga interi settori dell'agroalimentare
di redazione 2
1 settimana fa
23 Febbraio 2021

Novità per bar e ristoranti: la svoltaCovid: verso una ripartenza della ristorazione e sempre più zone rosse e arancioni ristrette a livello locale

“Attraverso il Cts, il comitato tecnico scientifico del Ministero della Salute, stiamo lavorando a protocollo per consentire alla ristorazione la ripartenza”.

Lo ha annunciato il ministro delle Politiche Agricole Patuanelli in streaming al Consiglio Nazionale della Coldiretti. “Il Fondo pensato a inizio anno è stato utile, ma ora dobbiamo avere la forza di garantire alle persone di poter tornare al ristorante. Anche perché ci sono comparti fornitori, come quello del vino, in grande sofferenza”, ha aggiunto.

Il crollo delle attività di bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy con vino e cibi invenduti per un valore stimato in 11,5 miliardi dall’inizio della pandemia.

E’ quanto emerge da un bilancio Coldiretti. Si stima che 300 milioni di chili di carne bovina, 250 milioni di chili di pesce e frutti di mare e circa 200 milioni di bottiglie di vino non siano mai arrivati nell’ultimo anno sulle tavole dei locali costretti allo stop and go, senza poter programmare acquisti.

Oggi Salvini a Palazzo Chigi per parlare con Draghi sulle riaperture. “Abbiamo parlato di riaperture, sarebbe banale parlare di sottosegretari”.

Così il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine di un incontro con il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi durato circa mezz’ ora; precisando:

“Mi ha chiamato il presidente del Consiglio”. Con Draghi c’è “sintonia”, servono “interventi mirati”. E ai cronisti che lo incalzavano sul ritardo nella nomina dei sottosegretari, ha ribattuto:

“Noi siamo a posto, qualcuno non ha fatto i compiti. Saremmo pronti a partire anche adesso, altri hanno difficoltà”.

Intanto, in Italia iniziano a comparire le zona rosse e arancioni territoriali.

Il presidente della Regione Lazio Zingaretti ha istituito con un’ordinanza la zona rossa nel Comune di Torrice (Frosinone), a causa della forte incidenza di contagi e presenza della variante inglese.

L’ordinanza entra in vigore “dalle ore 1 del 24 febbraio e per i 14 giorni successivi”. Nel Lazio ci sono già altri tre paesi in zona rossa: Roccagorga (Latina), Carpineto e Colleferro, in provincia di Roma.

Zona arancione rafforzata nell’intera provincia di Brescia e in 8 Comuni della Bergamasca confinanti. Lo annuncia la titolare del Welfare lombardo Letizia Moratti. I casi accelerano e per il 39% si devono a ceppi mutati. Vaccinazioni rimodulate e prioritariamente concentrate in zona. Scuole chiuse – da infanzia a medie – non si va nella 2°casa e altre restrizioni.

“A Brescia evidentemente ci troviamo di fronte alla terza ondata” ha detto il consulente Bertolaso. Alzata da 3 a 4 l’ attenzione delle Rianimazioni”. Negli ospedali i reparti Covid sono pieni.

Covid verso una ripartenza della ristorazione

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