Nasce “Alternativa c’è”, il nuovo gruppo degli ex M5S espulsi perché non votarono la fiducia al Governo Draghi

Da ieri Alessandro Di Battista non è più iscritto al Movimento 5 stelle.
di redazione 2
1 settimana fa
23 Febbraio 2021

Nasce “Alternativa c’è”, il nuovo gruppo degli ex M5S espulsi perché non votarono la fiducia al Governo Draghi.

Si è costituita alla Camera dei Deputati la nuova componente “Alternativa c’è”, formata dai dissidenti espulsi dal Movimento 5 stelle dopo la mancata fiducia al Governo di Mario Draghi.

A formare il nuovo gruppo sono ora 12 deputati, ma se ne dovrebbero aggiungere altri nei prossimi giorni.

I deputati che entrano a far parte della nuova componente del Misto sono: Massimo Baroni; Pino Cabras; Andrea Colletti; Manuela Corda; Paolo Giuliodori; Alvise Maniero; Maria Laura Paxia; Francesco Sapia; Arianna Spessotto; Rosa Alba Testamento; Emanuele Trano; Andrea Vallascas.

A questi si dovrebbe aggiungere a breve anche il Deputato Paolo Romano.

La richiesta dovrebbe essere comunicata dai deputati al termine dell’esame del Milleproroghe in corso oggi alla Camera dei Deputati.

La Deputata Costanzo:

La deputata Jessica Costanzo, una tra gli espulsi dal gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera, che non ha aderito alla nuova componente formata dai dissidenti; ha dichiarato: Io espulsa ma ci ricompatteremo. Comunque io resto convinta di aver solo anticipato una scelta di coerenza. Non appena i miei compagni di viaggio se ne accorgeranno faranno altrettanto e ci ricompatteremo. Lo dobbiamo ai milioni di elettori che hanno visto in noi l’ultima speranza e che ora si sentono traditi”.

“Sono stata espulsa dal gruppo parlamentare, ma sono ancora iscritta ai 5S. Se è vero che vogliamo formare un gruppo alla Camera che potrebbe chiamarsi ‘Alternativa’? E’ in fase di avvio, bisogna programmare e strutturarsi. Non possiamo morire e non fare nulla, c’è da fare opposizione” ha detto la Deputato Costanzo, ospite di Un Giorno da Pecora; dove ha anche detto: “Se i cittadini e se la base lo reputassero, anche con un voto su Rousseau, sarei disposta a dimettermi”.

Da ieri Alessandro Di Battista non è più iscritto al Movimento 5 stelle. Tra i primi a prendere le distanze dalla scelta del Movimento di appoggiare il governo Draghi, Di Battista ha fato parlare ancora di sé all’interno dell’universo pentastellato e della politica italiana.

Ha assicurato che non è intenzionato a buttarsi in operazioni di scissione oppure nel fondare un ‘suo’ partito, ma resta il fatto che ‘Dibba’, ora anche formalmente, non è più un 5 stelle. Il suo nome è sparito dalla lista pubblicata sulla piattaforma Rousseau e lascia spazio, per chi ne cerchi traccia, ad un secco: “Non sono disponibili profili per i filtri selezionati”. Intanto, dopo le 40 espulsioni dei dissidenti dai gruppi parlamentari, si aspetta la decisione dei Probiviri, l’organo collegiale dei pentastellati deputato a sancire la cancellazione anche dal Movimento.

Alternativa c’è il gruppo M5S

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